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Attacco informatico alla Provincia di Cosenza: l'imperativo di una robusta sicurezza digitale

La necessità di una difesa informatica avanzata contro i ransomware: l'insegnamento dall'attacco alla Provincia di Cosenza

L'amministrazione provinciale di Cosenza è stata colpita da un attacco informatico con ransomware, rendendo inaccessibili i dati e richiedendo un riscatto. Nonostante l'attacco, l'amministrazione si è rifiutata di pagare, dimostrando determinazione nel recuperare i dati criptati. Si sottolinea l'importanza di adottare misure di sicurezza digitali avanzate per proteggere i dati sensibili.

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Nella giornata di mercoledì 4 ottobre, l'amministrazione provinciale di Cosenza è stata vittima di un grave attacco informatico che ha scosso la provincia. Criminali sconosciuti sono riusciti ad infiltrarsi nel sistema informatico, criptando i dati e richiedendo un riscatto per ripristinare il controllo. Questo evento mette in luce l'importanza della sicurezza digitale nelle istituzioni pubbliche e spinge ad adottare misure preventive più rigorose.

Dettagli dell'attacco e la minaccia del ransomware

L'attacco informatico, presunto essere ransomware, ha colpito l'amministrazione provinciale di Cosenza, sollevando preoccupazioni per la sicurezza dei dati sensibili. Il vettore di attacco specifico non è ancora noto, ma è probabile che l'infezione sia stata causata da un click su un allegato malevolo. Il ransomware crittografa i dati rendendoli inaccessibili, richiedendo un pagamento per la loro decrittazione. Questo tipo di minaccia rappresenta una grave sfida per le istituzioni pubbliche, che devono adottare misure solide per prevenire e contrastare tali attacchi.

Reazioni e determinazione dell'amministrazione provinciale

Nonostante l'attacco, l'amministrazione provinciale di Cosenza ha dimostrato fermezza nel fronteggiare la situazione. Il presidente provinciale, Rosaria Succurro, ha dichiarato che il nucleo centrale del sistema informatico non è stato compromesso. Sebbene alcuni dati su singoli PC siano stati criptati, l'amministrazione si è rifiutata di pagare il riscatto richiesto dai criminali informatici. Questa decisione riflette la determinazione dell'ente pubblico di Cosenza nel non cedere alle richieste dei cyber criminali e difendere a tutti i costi i dati sensibili.

Operazioni di risoluzione delle criticità e richiamo alla sicurezza cibernetica

Dopo l'attacco, i tecnici informatici dell'amministrazione provinciale si sono immediatamente mobilitati per affrontare le criticità e ripristinare l'accesso ai dati criptati. Si prevede che la piena funzionalità del sistema verrà ripristinata entro la fine della settimana. Questo attacco informatico criptato rappresenta un avvertimento della crescente minaccia rappresentata dai ransomware e sottolinea l'importanza di adottare robuste misure di sicurezza digitale nelle istituzioni pubbliche a tutti i livelli. È fondamentale che le amministrazioni si dotino di soluzioni tecnologiche avanzate e implementino protocolli di sicurezza rigorosi per prevenire futuri attacchi e proteggere i dati sensibili.

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06/10/2023 15:37

Editorial AI

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